Il progetto ROCK porta un pocket garden accessibile nel cuore della zona universitaria.

La terrazza del Teatro Comunale ospita da Luglio scorso un giardino pensile aperto al pubblico, grazie alle nuove installazioni green realizzate nell’ambito delle azioni pilota di sostenibilità ambientale previste nel progetto H2020 ROCK. 
E’ un vero e proprio giardino “tascabile” nelle dimensioni, che favorisce concretamente la biodiversità dell’area in termini d’uso, di diversità ecologica e attraverso l’iniezione di verde funzionale per il miglioramento del microclima in uno dei luoghi d’eccellenza della cultura cittadina. L’installazione è stata sviluppata attraverso il workshop “Le cinque piazze della zona universitaria” che ha coinvolto gli studenti di Design dei servizi della Facoltà di Architettura, un lavoro realizzato dal Comune di Bologna in collaborazione con l’Università di Bologna la Fondazione Innovazione Urbana e la Fondazione Rusconi.

Animata da djset e serate musicali dal vivo, nell’estate 2019, la meravigliosa Terrazza del Comunale mette a disposizione della città anche un piccolo angolo di verde da cui i visitatori possono scoprire tesori nascosti e godere di prospettive e viste non convenzionali, come quella dall’alto su Piazza Verdi, quella verso il giardino del Guasto incastonato tra edifici storici e quella della torre dell’acqua del teatro, un “albero artificiale”, poco visibile da altri punti dell’area.

L’idea progettuale che sta dietro all’intervento di greening realizzato per il Teatro Comunale dal progetto ROCK ha l’obiettivo di creare armonia tra i contrasti presenti nella zona universitaria. Primo tra tutti i contrasti individuati dal team di progetto è quello rappresentato dal binomio Formale/Informale che vede il formale nell’Istituzione del Teatro, in antitesi con l’informale di Piazza Verdi. Questo contrasto è stato poi declinato nel binomio Verde/Costruito, con il proposito di portare il verde all’interno dello spazio architettonico della terrazza, a dimostrazione di come l’elemento naturale della vegetazione possa essere compatibile con l’ambiente artificiale dell’edificio del teatro.

L’installazione del verde, inaugurata e aperta al pubblico il 16 Luglio scorso e che rimarrà allestita fino a tutto il mese di Novembre, si articola in una sorta di percorso che si snoda lungo gli spazi della Terrazza e si compone di elementi modulari per la vegetazione (contenuta in vasi di tessuto), comode sedute fisse e mobili ed un sistema d’illuminazione integrato, studiato con il supporto dello staff tecnico di Viabizzuno.

I diversi punti della terrazza, che scandiscono il percorso e offrono suggestivi affacci sulla città, sono stati interpretati come ambienti tipici dell’edificio del teatro: una linea di verde marca il corridoio presente sul lato di via del Guasto e viene chiamata “galleria”, intesa come luogo di passaggio ma allo stesso tempo di sosta, ad essa si accede da una soglia “l’atrio”, posto sull’angolo con Piazza Verdi, l’elemento lineare si chiude con un secondo elemento di forma quadrata, chiamato “platea”, spazio finale del percorso.

La vegetazione presenta un’altezza crescente tra lo spazio più formale dell’atrio, posto sul fronte della terrazza, e quello più informale della platea, in un crescendo interpretato anche attraverso la scelta delle specie vegetali. Le piante ornamentali a sviluppo verticale contenuto trovano posto nella cosiddetta galleria, mentre piccole alberature e arbusti con maggiori altezze, volumi e movimento sono posizionati nella zona della platea: un elogio della diversità per interpretare gli obiettivi del progetto ROCK che individua nella biodiversità floro-faunistica un presidio attivo all’interno del connettore ecologico urbano.